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La Meloni nella frattura politica-società
Nel dibattito parlamentare dopo il referendum, non si è visto un capo di governo che ha analizzato il voto e ha riferito al Paese sugli obiettivi per la parte finale della legislatura. Si è visto una leader di partito che ha parlato ai proprio parlamentari e ai propri elettori per avvisarli che è cominciata la… Continue reading
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La Meloni e le dimissioni postmoderne
La sequenza di dimissioni imposte dalla premier Meloni è stata in genere letta come una conseguenza della sconfitta del referendum e il desiderio di liberarsi di figure controverse che potrebbero danneggiarla nell’ultimo anno di legislatura prima delle elezioni. È stato messo in rilievo il fatto che la premier ha scaricato la responsabilità della vittoria del… Continue reading
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Il No dei cittadini al potere senza limiti
Il governo del popolo sconfitto dal pronunciamento del popolo. Il referendum che doveva sancire una svolta con una riforma della giustizia che cambiava sette articoli della Costituzione, si è trasformato in un veto degli elettori sulla riforma voluta dalla premier. Per la prima volta dopo oltre tre anni e mezzo di governo, un voto mette… Continue reading
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Bossi e l’invenzione fallita del Nord
La scomparsa di Umberto Bossi è stata analizzata in due modi diversi: alcuni giornali si sono focalizzati sulla sua immagine, sul suo stile popolano, ruvido, grossolano, o sul suo vocabolario che ha introdotto la maleducazione in politica. Un’altra lettura, soprattutto a sinistra, ha visto in Bossi il politico della destra secessionista (almeno a parole), che fondava… Continue reading
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Comprati e venduti, la sfida dei giornali
I giornali sono di nuovo “comprati e venduti”, secondo il titolo di un libro di Giampaolo Pansa. Le cessioni di Repubblica, della Stampa, della Nazione, del Resto del Carlino, del Giorno, rischiano di cambiare non solo il panorama dei media, ma di diventare lo specchio della crisi del giornalismo italiano. Riemerge, in forme nuove, uno… Continue reading
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La società emotiva e il referendum sul Potere
Il presidente Mattarella ha tentato di ricondurre il dibattito sul referendum entro i limiti di un confronto che non sia imperniato sulla delegittimazione reciproca e che non discrediti le istituzioni. Ma il rischio è che le condizioni politiche potrebbero sollecitare una spinta in direzione contraria: verso la radicalizzazione. La questione principale è che la destra… Continue reading
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L’ America e il Leviatano di Trump
Due fatti in apparenza slegati ci avvertono che la presidenza Trump sembra entrata in una fase carica di incognite per la democrazia americana. Il primo è il discorso che Trump ha fatto a Davos e la nascita del “Board of peace”; il secondo sono i due morti ad opera della polizia Ice a Minneapolis e… Continue reading
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Trump e lo spettacolo della post-verità
Il colpo venezuelano di Trump non può essere interpretato usando categorie del passato. Non c’è soltanto il declino del diritto e l’affermazione della forza, o il ritorno dell’imperialismo autoritario. Non basta riflettere sulla decisione strategica americana di concentrarsi sul cortile di casa, il Sud America, sfera di influenza USA, per bloccare la penetrazione russa e… Continue reading
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Repubblica e la crisi del sistema informativo
La possibile vendita di Repubblica e della Stampa al gruppo greco Kyriakou, una famiglia di armatori che possiede radio tv e piattaforme in vari paesi dell’Europa dell’Est, rischia di diventare lo specchio della crisi strutturale del giornalismo e dell’editoria nazionali. La cessione è stata spesso analizzata senza tenere conto della posta in gioco che riguarda… Continue reading
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Marco Benedetto, fare di un’idea un’azienda
La morte a Roma di Marco Benedetto, l’ex amministratore delegato del gruppo L’Espresso-Repubblica, proprio quando il nuovo editore Elkann sembra volerlo svendere a una società greca, chiude un’epoca gloriosa: quella degli inventori di giornali. Marco con Carlo Caracciolo si può considerare l’architetto che ha costruito l’impresa che ha cambiato l’editoria. Poco conosciuto fuori del mondo… Continue reading
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Il monito alla Meloni: può perdere
Il voto delle regioni Veneto, Campania, Puglia, sembra un voto per la stabilità: i pronostici sono stati rispettati, ha vinto chi governava, ha perso chi stava all’opposizione. La conclusione della sfida tra maggioranza e opposizione è un pareggio. Il quadro politico appare invariato. Inoltre gli elettori sembrano avere respinto ogni tentativo di radicalizzazione e hanno… Continue reading