Di Questi Tempi

Politica società e digitale di Sergio Baraldi


  • La società emotiva e il referendum sul Potere

    Il presidente Mattarella ha tentato di ricondurre il dibattito sul referendum entro i limiti di un confronto che non sia imperniato sulla delegittimazione reciproca e che non discrediti le istituzioni. Ma il rischio è che le condizioni politiche potrebbero sollecitare una spinta in direzione contraria: verso la radicalizzazione. La questione principale è che la destra… Continue reading

  • L’ America e il Leviatano di Trump

    Due fatti in apparenza slegati ci avvertono che la presidenza Trump sembra entrata in una fase carica di incognite per la democrazia americana. Il primo è il discorso che Trump ha fatto a Davos e la nascita del “Board of peace”; il secondo sono i due morti ad opera della polizia Ice a Minneapolis e… Continue reading

  • Trump e lo spettacolo della post-verità

    Il colpo venezuelano di Trump non può essere interpretato usando categorie del passato. Non c’è soltanto il declino del diritto e l’affermazione della forza, o il ritorno dell’imperialismo autoritario. Non basta riflettere sulla decisione strategica americana di concentrarsi sul cortile di casa, il Sud America, sfera di influenza USA, per bloccare la penetrazione russa e… Continue reading

  • Repubblica e la crisi del sistema informativo

    La possibile vendita di Repubblica e della Stampa al gruppo greco Kyriakou, una famiglia di armatori che possiede radio tv e piattaforme in vari paesi dell’Europa dell’Est, rischia di diventare lo specchio della crisi strutturale del giornalismo e dell’editoria nazionali.  La cessione è stata spesso analizzata senza tenere conto della posta in gioco che riguarda… Continue reading

  • Marco Benedetto, fare di un’idea un’azienda

    La morte a Roma di Marco Benedetto, l’ex amministratore delegato del gruppo L’Espresso-Repubblica, proprio quando il nuovo editore Elkann sembra volerlo svendere a una società greca, chiude un’epoca gloriosa: quella degli inventori di giornali. Marco con Carlo Caracciolo si può considerare l’architetto che ha costruito l’impresa che ha cambiato l’editoria. Poco conosciuto fuori del mondo… Continue reading

  • Il monito alla Meloni: può perdere

    Il voto delle regioni Veneto, Campania, Puglia, sembra un voto per la stabilità: i pronostici sono stati rispettati, ha vinto chi governava, ha perso chi stava all’opposizione. La conclusione della sfida tra maggioranza e opposizione è un pareggio. Il quadro politico appare invariato. Inoltre gli elettori sembrano avere respinto ogni tentativo di radicalizzazione e hanno… Continue reading

  • Carlo Caracciolo, l’editore principe

    Cento anni fa nasceva il principe Carlo Caracciolo, fondatore de L’Espresso e di Repubblica, ed editore di una catena di quotidiani locali. Repubblica ha ricordato il suo editore con due pagine firmate da Simonetta Fiori e Ezio Mauro. Vorrei ricordarlo anche io: per oltre trent’anni ho diretto sette delle sue testate e per un periodo… Continue reading

  • Ranucci e il Sole, il senso del giornalismo

    L’attentato al giornalista di Report, Ranucci, e lo sciopero del Sole 24 ore per una intervista alla premier Meloni affidata a una collaboratrice esterna, rimettono al centro dell’attenzione, per ragioni diverse, la debolezza del giornalismo di oggi nel nostro Paese. La bomba contro Ranucci non è grave solo per la violenza della minaccia, ma perché… Continue reading

  • La sfida della piazza a Meloni e Schlein

    La piazza con la questione palestinese è tornata ad essere un luogo politico nell’era digitale. Ma forse si rischia di commettere un errore a considerarla come l’unico termometro in grado di misurare quello che Abraham Lincoln, in un discorso del 1858, ha definito il sentimento pubblico. La mobilitazione per Gaza si è rivelata un successo,… Continue reading

  • La premier e la costruzione di un partito mainstream

    Il discorso di Giorgia Meloni all’incontro di Comunione e Liberazione a Rimini sembra confermare che la premier sta attuando una nuova strategia per le prossime elezioni politiche. È un’azione efficace, che combina strategia politica e cambiamento della legge elettorale. Forse l’opposizione dovrebbe decifrarla con maggiore attenzione, senza cadere nella sottovalutazione dell’avversario. L’operazione della premier conduce… Continue reading

  • Trump, la logica dell’impero e il capitalismo politico

    Il secondo mandato di Donald Trump è cominciato in uno scenario complesso, all’incrocio di mutamenti strutturali in cui l’ordine internazionale liberale e il predominio americano sono in declino. All’atto dell’insediamento, Trump ha annunciato il suo desiderio di una svolta radicale e per darne una rappresentazione visibile al suo elettorato e al mondo ha firmato in… Continue reading